Platone
Dopo Socrate, uno dei filosofi più importanti dell’antica Grecia è Platone. È stato allievo di Socrate e maestro di Aristotele, e ha lasciato un segno profondissimo nella storia del pensiero occidentale.
A differenza del suo maestro, Platone ha scritto moltissimo. Le sue opere, quasi tutte in forma di dialogo, ci permettono di conoscere non solo il suo pensiero, ma anche quello di Socrate.
Vediamo insieme le sue idee principali in modo semplice e chiaro.
Chi era Platone?
Platone nacque ad Atene nel 427 a.C., in una famiglia aristocratica. Da giovane conobbe Socrate e ne rimase profondamente colpito. Dopo la morte del maestro, viaggiò molto e poi fondò una scuola chiamata Accademia di Atene, considerata la prima grande scuola di filosofia della storia.
Nell’Accademia si studiavano filosofia, matematica, politica e scienze. Qui si formò anche Aristotele, che diventerà a sua volta un grande filosofo.
La teoria delle Idee (o delle Forme)
La teoria più famosa di Platone è la teoria delle Idee.
Secondo Platone, esistono due livelli di realtà:
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Il mondo sensibile → quello che percepiamo con i sensi (oggetti, persone, natura). È imperfetto e in continuo cambiamento.
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Il mondo delle Idee → una realtà perfetta, eterna e immutabile, che possiamo conoscere solo con la ragione.
Ad esempio:
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Nel mondo reale vediamo tanti oggetti “belli”.
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Ma la vera Idea di Bellezza è unica, perfetta ed eterna.
Le cose che vediamo sono solo copie imperfette delle Idee perfette.
Per Platone, la vera conoscenza non deriva dai sensi (che possono ingannare), ma dalla ragione.
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